Passiamo un terzo della vita a dormire, e la scienza non sa ancora davvero perché. Una nuova teoria, pubblicata nel settembre 2026, mette i mitocondri al centro della risposta: il sonno sarebbe, in parte, il momento in cui le nostre centrali energetiche fanno pulizia.
Una domanda ancora aperta
Sappiamo che cosa provoca la mancanza di sonno: attenzione che cala, memoria meno affidabile, umore più fragile. Sappiamo meno che cosa, nel cervello, reclami il sonno. Un gruppo internazionale propone sulla rivista Frontiers in Psychiatry una "teoria mitocondriale del sonno", che riunisce risultati ottenuti nell'uomo, nell'animale e in grandi banche dati genetiche.
Il loro punto di partenza è semplice. I neuroni consumano moltissima energia durante la veglia. Questo lavoro intenso produce scorie, in particolare molecole ossidanti, e sconvolge l'equilibrio del calcio nelle cellule. Ora, questi tre elementi, energia, scorie ossidanti e calcio, sono proprio gestiti dai mitocondri.
Nove geni all'incrocio tra sonno ed energia
Incrociando diverse banche dati, gli autori hanno individuato nove geni mitocondriali legati al tempo stesso alla produzione di energia, al funzionamento delle connessioni tra neuroni e alle caratteristiche del sonno. Secondo il loro modello, la mancanza di sonno si accompagna a una produzione di energia alterata e a un accumulo di queste molecole ossidanti. Il sonno offrirebbe ai mitocondri il tempo di ristabilire l'equilibrio.
Uno studio pubblicato nel luglio 2026 sulla rivista PNAS va nella stessa direzione, nel moscerino della frutta: la privazione di sonno scatena, attraverso i mitocondri di alcune cellule immunitarie, un'ondata di stress ossidativo che finisce per raggiungere il cervello. In questi moscerini, bloccare questo meccanismo allunga la sopravvivenza in caso di mancanza cronica di sonno.
Che cosa pensarne
Gli autori lo dicono loro stessi: la maggior parte dei dati sono correlazioni, e la loro teoria è un quadro da verificare, non una verità stabilita. Lo studio sul moscerino, da parte sua, resta lontano dall'uomo. Ma questa pista ha il merito di collegare osservazioni sparse, e di ricordare che dormire non è tempo perso: è un tempo di riparazione, anche a livello della cellula.
Da ricordare
- Durante la veglia il cervello consuma molta energia e accumula scorie ossidanti.
- Una nuova teoria propone che il sonno permetta ai mitocondri di rimettere ordine.
- Le prove restano soprattutto indirette o provenienti da studi sugli animali.
- Il sonno appare sempre più come un momento attivo di riparazione.
Sources
- Pandi-Perumal SR, Paul S, Saravanan KM et al. The mitochondrial theory of sleep: an integrative framework for understanding sleep-wake regulation. Frontiers in Psychiatry, 2026. https://doi.org/10.3389/fpsyt.2026.1922556
- Zhang Y, Lee JH, Yu Z et al. Dopamine-driven mitochondrial reverse electron transport in immune cells mediates gut-brain ROS signaling during sleep deprivation. PNAS, 2026. https://doi.org/10.1073/pnas.2530907123


